CIBO – Intervista a Elena Mazzali

Alessio Sorrentino

La CIBO di oggi è Elena Mazzali autrice del blog Una Rasdora Single in cucina.
Professionista nella comunicazione da 10 anni e Rasdora di sangue. Infatti è Emiliana D.O.C. ma è stata adottata dalla frenetica città meneghina. Alla conquista di Milano, armata di cappelletti e lambrusco, diffonde il buon cibo, l’ottimo vino e, soprattutto, la convivialità di casa Emilia, convinta che l’esperienza sia l’unica cosa capace di fare la differenza.

In che modo credi che il digital abbia cambiato il mondo del food and wine?

“Digital” è un termine molto ampio, ma adatto perché non esclude alcuna forma di comunicazione della rete. È un mezzo molto potente perchè ti permette, ad esempio, di amplificare quanto già comunichi magari a livello locale, verso una platea più vasta ed internazionale.

Oggi la prima cosa che un utente guarda, dopo aver ricevuto un nominativo, è cosa si dice in rete di questo contatto.
Per questo avere un proprio blog, la pagina Facebook e le altre nostre referenze online, sono veri e propri biglietti da visita. Già questa prima ricerca può pesare infatti nel considerare una fattiva collaborazione.

Insomma il digital cambia il mondo del food e wine a partire dall’approccio con cui ci si avvicina alla materia.
È molto più facile reperire informazioni non solo sui professionisti ma anche sui prodotti, con gl’e-commerce che facilitano di molto le transazioni di vendita come tempi e possibilità.

Dal foodporn dei social, ai reality show in tv. Il digitale come ha cambiato il settore enogastronomico?

Ogni persona conosce meglio il mondo enogastronomico oggi: ci sentiamo tutti quando un po’ critici, quando un po’ chef. Postiamo i nostri scatti in cucina per condividere le nostre creazioni. Il digitale enfatizza l’esperienza in cucina anche se non la viviamo in prima persona.

La percezione è quella che si sia aperta una realtà prima di pochi, ma che adesso possiamo vivere da protagonisti nella nostra quotidianità. C’è anche molta più possibilità di contatto tra appassionati e professionisti, come chef e critici, stimolando ulteriormente l’interesse per l’enogastronomia. In sostanza il digitale permette di vivere un’esperienza a 360°, coinvolgendoci in un continuo scambio di idee e possibilità per imparare o migliorarsi, ma anche permettendoci di conoscere con facilità tradizioni culinarie straniere.

Foodlover al giorno 1. Voglio iniziare a comunicare la mia passione sui Social. Da dove comincio?

Prima di tutto ci vuole formazione, per trovare i giusti obiettivi ed un corretto modo di comunicare. Quindi ad un foodlover al giorno 1 consiglierei di chiedere una mano a un professionista, specialmente se l’attività che s’intraprende ha risvolti anche lavorativi. Nella mia esperienza ho trovato molti foodlover in difficoltà, e il problema principale era l’essere onnipresenti sul web, ma senza avere una chiara direzione. Per questo trovare un proprio equilibrio tra espressione e forma risulta fondamentale.