CIBO – Intervista a Monia Taglienti

Alessio Sorrentino

La terza CIBO è Monia Taglienti. Consulente per il marketing e la comunicazione digitale, ama pianificare i contenuti da raccontare in rete per le persone e le aziende. Attratta da ogni forma di comunicazione, da quella digitale a quella artistica, si occupa del processo di comunicazione dall’idea alla strategia, online e offline.

Quali sono i benefici che il digitale porta ad un’attività di ristorazione?

I dati parlano chiaro, dal Rapporto Fipe sulla Ristorazione 2016 emerge il calo dei consumi alimentari domestici (-12% tra il 2007 e il 2015) contrapposto alla crescita dei consumi fuori casa, che valgono ormai il 35% del totale dei consumi alimentari delle famiglie, proprio come faceva notare Nicoletta Polliotto al BE-Wizard! Ciò significa che le persone consumano sempre più pasti fuori casa e hanno bisogno sempre più di conoscere e fidarsi di locali, bistrot e ristoranti dove trovare un pasto adeguato e in linea con le loro necessità. Altro dato importante che proviene sempre dal Rapporto Fipe è quello sull’apertura delle nuove attività, la rete nel 2016 si è ampliata grazie all’apertura di 20.184 nuove attività (+8,1% rispetto al 2008), il che significa che occorre rendersi visibile tra un ventaglio d’offerta sempre più ampia.

Questi dati indicano quanto gli strumenti della comunicazione digitale possano essere di supporto alla comunicazione integrata del Ristorante, in grado quindi di settare la propria proposta per il target specifico con cui vuole andare a comunicare. Specificità e personalizzazione sono alla base della comunicazione digitale contemporanea e attraverso di essi, un’attività di ristorazione può finalmente andare a stuzzicare l’appetito dei propri clienti e non aspettare che passino davanti alla porta d’ingresso ma magari raggiungerli altrove, ad esempio in ufficio, come hanno spiegato allo scorso BE-Wizard! Matteo Sarzana di Deliveroo e Daniele Contini di JustEat in relazione ai cambiamenti di abitudine di consumo degli utenti.

Questione budget. Il digital è accessibile solo ai grandi player del settore?

L’analisi dei costi è fondamentale per capire quanto un’azienda possa investire. Ecco quindi che il Food Cost è importante per la sostenibilità dell’azienda e la corretta gestione dei magazzini, oltre questo, è importante per capire quanti ricavi si possono dedicare ad attività che dovrebbero essere considerate come determinanti e ancor oggi invece sono viste come accessorie. Il Digital non è accessibile solo ai grandi ristoranti stellati, anzi ancor di più occorre a piccole realtà che necessitano di ritrovare quella relazione perduta con i propri clienti o di trovarne altri non attraverso il solito passaparola. Da convegno organizzato da Seeds&Chips in collaborazione con IAB (Interactive Advertising Bureau), si comprende che la metà dei canali che i consumatori utilizzano per cercare notizie e informazioni sul Food, i cosiddetti touch point, sono mezzi e piattaforme digitali il web in Europa ha chiuso con 36 miliardi di euro investiti nel 2015, superando di fatto la Tv. In consulenza dico spesso “Se non comunichi tu, altri lo faranno e chi parte per primo ha il vantaggio di essere il primo ad essere ascoltato”

Non è facile costruirsi una buona reputazione in rete come ristorante, ma facilissimo distruggerla. Un esempio abbastanza recente quello di piovono zucchine. Un tuo consiglio a chi si affaccia a questo mondo affinché parta con il piede giusto?

Ciò che accade in rete è frutto di due variabili importanti: la conoscenza degli strumenti e l’amore per il proprio lavoro. Difficilmente se si ama davvero ciò che si fa, non si vanifica tutto attraverso comportamenti pericolosi in rete; altrettanto difficilmente se si conoscono gli strumenti si utilizzano nella maniera errata. Molte volte errori del genere si innescano se non si sa gestire una crisi nella maniera corretta e perché non si ha un food marketer alle spalle che guida la strategia aziendale; i ristoratori molte volte dimenticano che la loro è un’azienda e non solo un locale dove mangiare. Il consiglio è quello di scegliere un professionista specializzato nel marketing della ristorazione, fidarsi e affidarsi alla sua competenza.