FOOD TRENDS 2017

Sara Benelli

Le tendenze degli ultimi anni restano attuali

Parliamo di Food Trends 2017 dalle mode passeggere che nascono e muoiono nel giro di qualche settimana, alle vere e proprie inclinazioni in voga destinate a durare decisamente a lungo.

La società di consulenza specializzata nel settore ristorativo e alberghiero Baum+Whiteman studia ogni anno le tendenze pronte a spopolare nel mondo del food; basti pensare agli sviluppi degli anni passati già previsti in modo precoce dall’ente.

Fu in previsione del 2015, per esempio, che venne pronosticato il dominio della tecnologia atta a rendere sempre più efficiente e digitale il rapporto fra ristoratore e cliente, aumentando la possibilità di guadagno e riducendo tempi di attesa, fino ad arrivare alla geniale invenzione del pagamento anticipato tramite smartphone.

È poi nel 2016 che il motore del cambiamento porta il nome di grandi player entrati nel mercato del food delivery per combattere la guerra del servizio di consegna di cibo direttamente a casa del cliente: Amazon, Google, Uber e altri giganti digitali si propongono come anello di connessione fra i consumatori sfaticati ed i servizi di ristorazione.

Anche i menù green hanno subito un forte aumento, facendo diventare sempre più sostenibili e salutari i piatti elencati al suo interno.

In Italia molti chef si sono impegnati ad elaborare i propri menù, ma è senz’altro in America che questo argomento trova grandi spunti di discussione: è già dal 2001 infatti che la Mexican Grill Chipotle si impegna a servire carni e verdure provenienti da allevamenti biologici.

Nel 2013 questa società arriva addirittura a lanciare una campagna comunicativa con il cortometraggio “The Scarecrow”, dove il protagonista è uno spaventapasseri, simbolo per eccellenza dei campi coltivati, il quale decide di impegnarsi eroicamente in prima persona per cambiare il mondo, offrendo di conseguenza agli spettatori una metafora delle storture e delle contraddizioni dell’industria alimentare odierna, alla quale infine propone un’alternativa sostenibile (guarda qui il video).

 

Sei pronto a scoprire i Food Trends 2017?

Facile! Il collegamento coi trend del food nel 2017 è a questo punto obbligatorio poiché la sostenibilità, così come la territorialità, il ritorno alla semplicità, la riduzione degli sprechi sono temi di estrema attualità in agenda ormai da qualche anno.

È già noto in Inghilterra il primo ristorante zero waste dal nome Silo, dove viene adottata una tecnica culinaria nominata trash cooking, attraverso la quale tutto viene riciclato ed è vietato parlare di avanzi, un po’ come il classico “non si butta via nulla” utilizzato nella quotidiana cucina casalinga.

Molti sono inoltre gli interessi per la cucina etnica più autentica come il ramen e il poke, ai primi posti insieme ai sapori esotici che privilegiano prodotti e tradizioni direttamente in arrivo dall’Africa e dalle Filippine, pronti a diventare quello che qualche anno fa è stato il punto forte dei cibi giapponesi e messicani. La combinazione di dolce, salato e piccante rende apprezzabile e innovativa l’idea di buttarsi alla scoperta dei piatti filippini, i quali non sono altro che un meltin’ pot di sapori che rimandano ad elementi di cucina cinese, maltese e spagnola, creando qualcosa di veramente unico al mondo.

Un’influenza gastronomica da non prendere sotto gamba è quella che riguarda l’imperterrito successo dello street food, trend che pare non avere limiti né barriere definendo categoricamente nuovi mercati della ristorazione. La diffusione a macchia d’olio di food hall e catene di fast food d’autore sono il chiaro segno che mettere a punto piatti ispirati a questo tipo di cucina è una strada dal successo quasi del tutto assicurato.

Altri trend che ognuno dovrebbe tenere a mente sono i tagli di carne preferiti dal consumatore, così come la grande richiesta dei prodotti homemade (insaccati e conserve compresi), che danno immenso valore alle tradizioni e rievocano tratti distintivi di una cucina che fa sentire quasi a casa chi la prova.

L’abbondante presenza di semi e cereali alternativi (dalla chia alla quinoa, dal kamut al farro, all’amaranto) su tanti menù sono un altro importante nodo centrale del tema trattato fino ad adesso; per non parlare delle varietà di frutta e ortaggi rari e dimenticati, pesce da pesca e salumi di mare, sempre molto richiesti dai clienti.

Le pietanze affumicate o alla griglia sono altri due spunti che spopolano e spopoleranno per tutto il 2017.

Passando poi alla portata più golosa, il dolce, non si può non parlare dei freakshakes! Apparsi inizialmente in Australia, sono dei veri e propri monumenti sotto forma di frullato. Si stanno già facendo strada a Londra e sono perfetti per essere fotografati e postati sui social, vista la vastità di colori e le diverse varietà rintracciabili.
Questi frullati giganti composti da gelato, ciambelle, torte, sciroppi, biscotti, crema, cioccolato, topping, dolcetti e chi più ne ha più ne metta paiono ideati appositamente per i clienti
millennial.

 

Freakshakes: calamite visive

 

La giusta ricetta per un buon ambiente: familiarità o innovazione

Per quanto riguarda i pronostici sui concept che andranno per la maggiore sicuramente non si può escludere la formula “casa e bottega“, composta da ristoranti i quali incorporano un orto alla propria struttura o si concentrano sugli impianti brassicoli con somministrazione.

Anche le caffetterie con torrefazione e le tavole devote ai prodotti homemade hanno sempre più successo, poiché personalizzano lo spazio dando carattere al locale.

Resta infine irresistibile anche nel 2017 l’attrattiva dei side project, i quali puntano sul coinvolgimento degli chef più noti nella realizzazione di pop up o insegne fast and casual, un incrocio tra un classico fast food e un ristorante con servizio al tavolo tradizionale.

Da molti anni, inoltre, va avanti una nuova frontiera legata al food, quella dell’introduzione della ristorazione in ambiti apparentemente estranei a quest’ultima, come nelle librerie Feltrinelli o nei negozi Ikea, dove shopping e convivialità si sposano a vantaggio del benessere del cliente.
Come già insegnavano i grandi centri commerciali ed i cinema, adesso si stanno adattando a questo format molti altri negozi.

Chissà, forse un giorno saremo veramente circondati da cibo… ovunque!