Intervista a Nicoletta Polliotto

Carlotta Pacini

 

Tra i relatori del Cibiamoci Digital and Marketing Food Festival ci sarà Nicoletta Poliotto, Owner di Muse Comunicazione, piccola agenzia che da 10 anni cura progetti Web, Social e di Brand Identity per Food e Travel.

Sul palco del Cibiamoci Digital and Marketing Food Festival porterà uno speech dal titolo Digital Food Marketing: come rendere appetitoso il tuo ristorante online.

Abbiamo posto a Nicoletta qualche domanda per approfondire la sua conoscenza e prepararsi al momento in cui salirà sul palco e porterà la sua esperienza:

G: Cibiamoci è un festival che unisce due mondi: il digital e il food. Quanto è importante un incontro tra gli addetti di questi due settori?

N: “Buongiorno a tutti, grazie per la disponibilità e per lo spazio che mi offrite. Sono felice di incontrarvi presto tutti a Pistoia.
Con Cibiamoci Festival avete individuato un bisogno che esiste latente da almeno 10 anni, ma solo ora possiamo parlare di inizio di presa di coscienza. Ve lo dico a ragion veduta poiché mi occupo di progetti di comunicazione web per ristoranti dal 2007 con Muse Comunicazione e dal 2009 gestisco il Blog CnR – Comunicazione nella Ristorazione.
Sino a ora le nostre gesta erano considerate pionieristiche, ora i tempi sono maturi per stimolare in modo mirato e concreto i produttori food & Wine e gli addetti alla ristorazione, orientandoli alle opportunità che il digital marketing può con facilità e naturalezza offrire loro.”

G: Cucinare è una delle attività più antiche dell’uomo, mentre il mondo digitale è un’innovazione squisitamente contemporanea. Come l’internet ha rivoluzionato il mondo del food?

N: “Questa domanda richiederebbe la stesura un libro intero. Come spiego anche dopo, essere connessi ha favorito lo sviluppo di nostre nuove competenze e skill, ha nutrito la nostra curiosità, ci ha offerto un modo per collegarci ad altri umani vincendo le barriere di timidezze e ritrosie.
Siamo diventati molto abili grazie alle opportunità digitali. Ha cambiato anche le nostre aspettative e qui sì la nostra pazienza si è ridotta. Vogliamo che i brand, anche quelli del food e della ristorazione, rispondano velocemente e in modo esaustivo alle nostre esigenze.
In cambio li scegliamo, compriamo i loro prodotti e servizi e addirittura ne possiamo diventare ambasciatori e adepti.”

G:Quanto il digitale può ancora crescere?

N: “È seria la domanda?  A parte tutto il digitale crescerà a tal punto da non dover più essere distinto dal “non digitale”. Tanto da permeare la nostra vita, la nostra cultura, le nostre abitudini.
C’è stata l’era della Digital Distruption: la Dirompenza. Ora siamo nella fase 2 (spero che tutti guardino la serie Mr Robot) la Trasformazione. Poi entreremo nella fase della Immersione, commistione, confluenza? Non so ancora come definirla.
Oggi abbiamo più Smarphone al mondo per fare Foodtography al piatto prima di mangiarlo che spazzolini da denti per pulirseli dopo averlo consumato…
Nel 2020 il 70% della popolazione (tutta intendo, compreso i neonati) possiederanno uno Smartphone. Nel 2018 i dispositivi IoT (internet of Things) connessi supereranno in numero gli stessi telefoni.
Come vedi parliamo dei prossimi 2 o 3 anni…”

G: I social hanno aumentato la velocità di ‘fruizione’ della realtà, hanno alterato anche quelli della ristorazione? Ad esempio con i fastfood.

N: “Qui bisogna capire cosa intendi per social. Le reti sociali sono contatti e comunicazioni tra le persone e sono sempre esistiti dai tempi degli uomini al bar e delle donne al mercato. Semplicemente questi bar e questi mercati si sono allargati nel tempo e nello spazio e siamo costantemente in compagnia e in contatto con qualcuno. Forse in questo modo risulta più centrale l’individuo che ha più modi di esercitare la sua curiosità, anche quella alimentare. Il tema della velocità poi lo rivedrei. Non penso che ci sia correlazione tra il consumo compulsivo di cibo e l’uso di nuovi dispositivi. Anzi. Visto che devo fare Foodtography ci metto più tempo a mangiare perché devo allestire il set, sistemare lo sfondo, aggiustare le luci, scattare, condividere e poi… anche addentare.
Penso che attraverso i social media e altre piattaforme (blog, gruppi di discussione, forum, community) si riescano a veicolare con maggiore successo i valori della slow cuisine, del naturale e dell’alimentazione di nicchia.”

G: Cosa pensi di Cibiamoci Festival? Perché è importante un evento come questo nel 2016?

N: “Abbiamo parlato di presa di coscienza, ma ora ci vuole è un lavoro di mindfulness. Non è solo condivisione e comprensione: ciò che occorre agli operatori del Food è un’adesione attenta, ricettiva, concreta e finalizzata alla propria crescita umana e professionale. Si deve cambiare testa, ampliando la visione d’impresa, coltivando la propria cultura digitale. Il Festival Cibiamoci punteggia una nuova era: quella della Digital Transformation!”

 

Nicoletta Polliotto sarà una dei 18 relatori presenti al Cibiamoci Digital and Marketing Food Festival che andrà in scena il 18 ottobre presso le strutture di Piante Mati a Pistoia. Per informazioni e partecipare: www.cibiamoci.it