Pizza Cracco: una pizza gourmet che scatena il web

Carlotta Pacini

Dopo l’ondata mediatica che lo ha travolto a seguito della perdita di una stella michelin, avvenuta qualche mese fa, Carlo Cracco torna a far parlare di sé grazie (o per colpa?) di una pizza: la Pizza Cracco! 

Nel suo Bistrot aperto recentemente in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, l’ex giudice di Masterchef ha lanciato una sua personale rivisitazione della pizza, che da giorni fa discutere il web scatenando un disappunto generalizzato.

Com’è fatta la Pizza Cracco?

La pizza di Cracco altro non è che un impasto realizzato con una farina integrale “Petra 9” ottenuta da macinazione a pietra del chicco intero di grano 100% italiano a cui lo Chef ha aggiunto dei cereali.

A condimento di questa base scura e croccante, una farcitura di salsa densa di pomodoro San Marzano con sopra adagiate delle fette di mozzarella di bufala a crudo e del basilico in semi.

Una rivisitazione gourmet che pare abbia offeso la sensibilità di molti cultori della pizza scatenando le reazioni indignate degli utenti del web, soprattutto dei napoletani.

La ciliegina sulla pizza Cracco? Il prezzo! 16 Euro: che sembra non esser stato digerito dal popolo del web.

 

 

La pizza cracco al ristorante di Milano

Le reazioni del web alla pizza di Cracco

Inutile dire che sui social è già scoppiata la polemica e che in moltissimi hanno voluto dire la loro in merito alla creazione dello chef.

Il sentiment generale che emerge nei confronti della pizza Cracco è prevalentemente negativo, gli utenti si schierano a favore della classica pizza napoletana e criticano con ironia quella del cuoco stellato.

Chi invoca San Gennaro e chi grida alla pazzia, ecco solo alcuni dei numerosissimi tweet al veleno:

 

pizza cracco cosa dice il web

 

Commenti da twitter sulla pizza cracco

pizza cracco, una pizza che fa discutere

 

 

 

 

In mezzo al polverone e alle numerose polemiche c’è però anche chi scaglia una pietra a favore della tanto discussa pietanza, uno su tutti: il maestro della pizza napoletana Gino Sorbillo.

Cercando di placare gli umori della gente ha raccontato con queste parole su Facebook la sua personale esperienza con la chiacchierata pizza di Cracco.  

“Ragazzi, a me lunedì scorso a cena l’interpretazione della pizza di Carlo Cracco nella Galleria Vittorio Emanuele a Milano è piaciuta. Non è Pizza Napoletana e non viene venduta come tale, è la sua Pizza e basta. Noi partenopei dovremmo scandalizzarci di più quando troviamo in giro pizze che fraudolentemente vengono vendute e pubblicizzate come pizze della nostra tradizione addirittura con l’aggiunta di riconoscimenti Stg, Dop, Doc e roba del genere”

Pizza Cracco: quali le conseguenze di tutto questo parlare?

Quali reazioni scatenerà sul ristorante tutto questo chiacchiericcio che si è formato intorno alla pizza di Carlo Cracco?

In una realtà in cui tutto quello che accade viene immediatamente commentato da tutti, condiviso e giudicato tramite un click, un avvenimento del genere è diventato virale nel giro di poche ore generando diverse potenziali ripercussioni sul ristorante e sullo chef.

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Infatti, se da un lato è vero che, dopo la pubblicità delle patatine e la perdita della stella michelin, la reputazione dello chef ha subito una nuova grande battuta d’arresto con l’uscita di questa pizza; è vero anche che il rumore che si è creato intorno al piatto ha sicuramente scatenato la curiosità di molti.

È probabile che, in questo caso, in pochi si faranno influenzare e scoraggiare dai commenti negativi del web e nei prossimi giorni si creerà la fila di “intenditori di pizza” fuori dal ristorante che vorranno assaggiare il piatto della discordia per poi dire la loro.

Siate sinceri, dopo aver letto le recensioni, chi non vorrebbe assaggiarne un pezzo?

Seguiremo da vicino la vicenda e vi faremo sapere cosa accadrà!